Community

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La Community di ReAgire

ReAgire ha l’ambizione di costruire un’ampia rete, una comunità solidale, frutto dell’impegno e dell’incontro tra persone che attraversano un periodo di disagio e altre che, invece, possano contribuire a costruire nuove vie per uscirne e costruire un futuro più dignitoso per tutti.

Incontro è anche dialogo, e gli strumenti online molto possono offrire in questo senso. È importante che i partecipanti alla rete di ReAgire possano incontrarsi, discutere e scambiarsi opinioni anche quotidianamente, se lo vogliono. Farlo di persona, però, è molto difficile: vuoi per gli altri impegni che affollano le nostre vite, o per la distanza fisica, o ancora per la difficoltà di trovare un momento comune.

Da queste riflessioni nasce il Progetto Community, al fine di creare  uno strumento di incontro e integrazione di tutte le linee d’azione di ReAgire, per poter perseguire giorno per giorno gli obiettivi della Proposta.

La Community di ReAgire si propone di collegare nella nostra Rete tutti i soggetti in grado di costruire nuove opportunità occupazionali: non solo individui, quindi, ma anche e soprattutto enti, istituzioni, altre associazioni, operatori dell’economia locale, così da poter creare quelle sinergie tra diversi punti di vista che faranno emergere nuove soluzioni.

Il Progetto, che ha raggiunto l’importante obiettivo di ottenere l’approvazione e il co-finanziamento del Consiglio di Zona 7 di Milano, si realizzerà in due fasi: a breve termine, entro fine 2015, in cui sarà stabilito il primo nucleo di utenti sulla piattaforma già avviata, mentre dal 2016 la Community vedrà un’evoluzione tecnica e funzionale che si svilupperà insieme ai suoi utenti e al crescere del loro numero.
La Community sarà anche la sede virtuale di un tavolo permanente promosso da ReAgire e dal Consiglio di Zona 7 per coinvolgere costantemente i soggetti istituzionali e dell’economia locale al fine di progettare nuove soluzioni in grado di promuovere nuove opportunità di lavoro.

Il sostegno economico del CdZ coprirà solo una parte dei costi previsti per la fase iniziale del progetto, che quindi richiederà anche il contributo solidale di chiunque ne abbia la possibilità e condivida l’utilità dello strumento. 

Per conoscere i dettagli del Progetto cliccate sul link qui sotto!

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La Community è ora online in versione di prova: registrati per iniziare a conoscere gli altri utenti, scambiare le tue opinioni e critiche. Aiutaci a far crescere questo strumento e a costruirlo insieme!

Vuoi un aiuto su come utilizzare la piattaforma e fare pratica con le sue funzioni principali? Abbiamo preparato un manuale apposta per te!

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MyJob Laboratorio

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MyJob Laboratorio

Una Startup per l’occupazione

Dopo la fase di sperimentazione è ormai consolidato il percorso di MyJob Laboratorio, tailor made e senza limiti di tempo, pensato per accompagnare chi entra nella rete solidale di ReAgire coniugando contestualmente attività di orientamento e formazione, incubazione d’idee e sostegno al reddito, spesso proposte al singolo disoccupato in maniera scoordinata e inefficiente.

Il modello di MyJob Laboratorio prevede che, durante il percorso di riqualificazione professionale, i soci in cerca di lavoro non rimangano passivi nell’attesa, ma investano parte del proprio tempo impegnandosi in base alle proprie competenze in attività a carattere temporaneo. Sono i progetti solidali di ReAgire, l’altra faccia del nostro programma di attività istituzionali destinata a caratterizzarlo.

Se i ricavi di queste iniziative e la solidarietà delle persone, delle imprese e delle istituzioni che alimenterà la nostra Raccolta fondi lo consentiranno, l’impegno nei progetti operativi si tradurrà anche in sostegno al reddito di chi partecipa al percorso di MyJob Laboratorio. È il programma borse lavoro messo a punto da ReAgire affinché un sostegno economico di entità corrispondente a un tirocinio consenta alle persone in cerca di occupazione e senza altri ammortizzatori sociali di impegnarsi per tutto il tempo utile alla propria riconversione professionale, senza interromperlo per la necessità di sostenere le spese quotidiane inderogabili.

Nel corso degli ultimi anni ReAgire ha accompagnato più di 100 persone in cerca di lavoro, delle quali buona parte ha trovato un’occupazione o sta affrontando l’avviamento di iniziative di autoimpiego.

 

 
 
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