La conoscenza

La rete di ReAgire si basa sulla costruzione di relazioni solidali tra persone che in questo momento vivono una stabilità economica perché hanno un lavoro o una pensione e altri che la stanno cercando con evidenti difficoltà dovute ai motivi più diversi.

Quando l’Associazione sarà a regime chi, in cerca di lavoro, avrà interesse ad entrare nella rete di ReAgire non troverà né uno sportello cui consegnare un curriculum per rispondere tra i tanti a un’inserzione, né un’agenzia interessata all’assunzione nel minor tempo possibile del primo tra centinaia di altri concorrenti; bensì incontrerà altre persone che – mettendosi dal suo punto di vista – condivideranno con lui un percorso impegnativo destinato a migliorare le sue possibilità se non a raggiungere l’obiettivo occupazionale.

Un percorso basato sulla conoscenza personale, la valutazione delle potenzialità, l’orientamento professionale, il consolidamento formativo, il tutoring, reso possibile dallo sviluppo di attività riconducibili ai rispettivi ambiti organizzate attraverso la competenza e collaborazione solidale di chi partecipa la rete.

Tutte fasi necessarie per accompagnare qualcuno di noi verso una maggiore solidità professionale attraverso il coinvolgimento in un Progetto solidale.

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Una comunità solidale

Il documento base “Perché ReAgire?” chiarisce bene il senso di questo obiettivo che caratterizza in modo particolare la nostra Proposta. Essa non si limita infatti a presentare un progetto particolare per la raccolta fondi, come spesso avviene, ma si propone anzitutto di stimolare l’interesse di molti a creare le condizioni perché iniziative tese a generare opportunità di lavoro possano essere concepite e portate fino al punto di diventare progetti operativi, favoriti dall’ambiente solidale che li produce. Una “comunità solidale” basata sulla convinzione che insieme si possa reagire al disagio sociale indotto dalla mancanza di lavoro, anche se ciascuno di noi da solo non ne avrebbe le possibilità.

Iniziative non semplici, certamente, che dipenderanno dalla nostra progettualità, dalla capacità di dimostrarne la validità anche ai fini dei finanziamenti necessari, dalle collaborazioni professionali disponibili e dalle alleanze che riusciremo a costruire. Per questo è necessario ottenere l’interesse di molti a far parte di questa rete solidale, di cui tutti possono far parte con pari dignità (dipendenti o pensionati, imprenditori o professionisti, precari, operatori sociali, artigiani, commercianti…insieme, chi ce la fa e chi cerca di farcela). Ciascuno contribuendo con il “mattoncino” che sarà in grado di apportare a una costruzione altrimenti impossibile per ciascuno di noi. Continued