Una comunità solidale

Il documento base “Perché ReAgire?” chiarisce bene il senso di questo obiettivo che caratterizza in modo particolare la nostra Proposta. Essa non si limita infatti a presentare un progetto particolare per la raccolta fondi, come spesso avviene, ma si propone anzitutto di stimolare l’interesse di molti a creare le condizioni perché iniziative tese a generare opportunità di lavoro possano essere concepite e portate fino al punto di diventare progetti operativi, favoriti dall’ambiente solidale che li produce. Una “comunità solidale” basata sulla convinzione che insieme si possa reagire al disagio sociale indotto dalla mancanza di lavoro, anche se ciascuno di noi da solo non ne avrebbe le possibilità.

Iniziative non semplici, certamente, che dipenderanno dalla nostra progettualità, dalla capacità di dimostrarne la validità anche ai fini dei finanziamenti necessari, dalle collaborazioni professionali disponibili e dalle alleanze che riusciremo a costruire. Per questo è necessario ottenere l’interesse di molti a far parte di questa rete solidale, di cui tutti possono far parte con pari dignità (dipendenti o pensionati, imprenditori o professionisti, precari, operatori sociali, artigiani, commercianti…insieme, chi ce la fa e chi cerca di farcela). Ciascuno contribuendo con il “mattoncino” che sarà in grado di apportare a una costruzione altrimenti impossibile per ciascuno di noi.

Una comunità frutto della rete di relazioni personali e famigliari che ciascuno di noi riuscirà a coinvolgere nella stessa volontà di ReAgire. Basta questo a rendere evidente quanto può essere importante l’apporto di tutti, senza immaginare di cambiare la vita di nessuno, semplicemente dichiarando la propria convinzione e proponendo di condividere la stessa motivazione nell’ambito delle nostre normali relazioni quotidiane.

Una rete di relazioni che è un naturale mercato di riferimento solidale in grado di accogliere l’offerta di progetti, prodotti o servizi promossi da ReAgire con la consapevolezza di favorire in tal modo il consolidarsi di un nuovo posto di lavoro; in grado di usufruire delle professionalità necessarie anche attraverso la disponibilità di tempo da parte di chiunque voglia “dare una mano” con le proprie competenze specifiche; che consente di raccogliere le risorse essenziali al funzionamento di ReAgire e di ottenere l’attenzione necessaria al finanziamento dei progetti solidali.

Infine, siamo consapevoli che per alimentare con l’imprescindibile continuità una comunità ampia di persone, ciascuna delle quali impegnata in ambiti diversi della vita sociale e professionale, non potranno certo bastare le abituali relazioni personali. Per questo immaginiamo la rete solidale di ReAgire come una vera e propria “community” gestita utilizzando professionalmente le tecnologie della comunicazione digitale, al fine di creare un hub che permetta di collegare tutti i partecipanti attraverso strumenti dedicati sul sito web, i social media, etc…